TAPPA / STAGE 1: Cortina > Rifugio San Marco / Galassi

 

L’ingresso dell’ex-dépendance dell’Aquila Nera è stato convertito a vetrina della Farmacia Internazionale su Corso Italia, di fronte all’Hotel Aquila. Per nostra fortuna, l’antica insegna sull’antica porta è rimasta intatta e la vetrina costituisce una cornice perfetta per una foto commemorativa per l’inizio dell’Alta Via Amelia, nel punto esatto in cui Amelia e Lucy uscirono dall’edificio per cominciare il loro viaggio.

La strada da Cortina a San Vito era l’unica carrozzabile nelle Dolomiti del 1872, mentre oggi è una strada trafficata e pericolosa per i pedoni. La evitiamo seguendo le strade secondarie da Cortina a Campo, poi attraverso i boschi sulla riva destra del fiume Bòite. Incrociamo il sentiero di Amelia e Lucy a San Vito di Cadore, dove continuarono lungo la Val d’Ampezzo fino alla casa natale di Tiziano, a Pieve di Cadore.

Imbocchiamo gli ottimi sentieri che salgono a zig-zag sulle piste da sci di San Vito fino al delizioso Rifugio San Marco. La Variante 1 attraversa le ripide pendici sotto la testata del circo glaciale della Croda Marcora, in altura sulla Val del Boite e segue la Via Ferrata Berti sul crinale verso il Bivacco Slataper, per poi scendere da lì al Rifugio San Marco.

Se si vuole scalare il Sorapiss, meglio prevedere un’ulteriore fermata al Bivacco Slataper, o al Rifugio San Marco.

Un buon sentiero attraversa la valle dal Rifugio San Marco a Forcella Piccola e di qui al Rifugio Galassi, un’antica caserma militare proprio sotto al passo.

Se si vuole scalare l’Antelao lungo il crinale settentrionale, meglio prevedere una giornata in più al Rifugio Galassi.

The former entrance to the Dépendance of the Aquila Nera is now used as a window display by the farmacia on Corso Italia, opposite Hotel Aquila. Fortunately for us, the old sign across the previous doorway remains intact and the window provides a perfect frame for a photograph to commemorate the beginning of Alta Via Amelia, at exactly the same spot where Amelia and Lucy stepped out at the start of their journey.
The road from Cortina to San Vito was the only main carriageway through the Dolomites in 1872. Today it is a busy, hazardous road for walkers. We avoid it by following the backroads from Cortina to Campo, then walk through the woods on the right-hand bank of the river Boite. We intersect with Amelia and Lucy’s trail at San Vito di Cadore, where they continued along Val d’Ampezzo to Titian’s birthplace at Pieve di Cadore.
We take the good paths that zigzag up the ski slopes east of San Vito to the delightful Rifugio San Marco. Variant 1 crosses the steep slope below the headwall on Croda Marcora, high above Val d’Ampezzo, and follows Via Ferrata Berti over the ridge to Bivacco Slàtaper; it descends from there to Rifugio San Marco.
Allow for an extra stop at Bivacco Slàtaper, or Rifugio San Marco, if you want to climb Sorapiss.
A good footpath crosses the valley from Rifugio San Marco over Forcella Piccola to Rifugio Galassi, an old military barracks just below the pass.
Allow an extra day at Rifugio Galassi if you want to climb Antelao along the north ridge.


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