Tappa / Stage 27: Rifugio Kostner > Rifugio Boè

Piz Boè e massiccio del Sella; Il Rifugio Kostner è sulla destra in questa foto /  Piz Boè and the Sella massif; Rifugio Kostner is on the right of this picture

Al Capitolo 7 siamo arrivati a Corvara e abbiamo trovato l’hotel in cui avevano soggiornato Amelia e Lucy, e che oggi è di proprietà della famiglia Kostner, un altro esempio di Spirito delle Dolomiti.

Dopo la miglior colazione delle Dolomiti, quella del Rifugio Kostner, imbocchiamo l’ondulato sentiero che si fa strada attorno alla fortezza del Sella alla ricerca di una via per superare le pareti verticali che circondano l’altopiano soprastante.

Il percorso principale sale attraverso un ripido canalone al Gran Valacia, mentre la Variante 27 continua la traversata a piedi della parete, fino a raggiungere l’inizio della Via Ferrata Piazzetta. Questa è una delle più difficili vie ferrate delle Dolomiti, e deve essere affrontata solo da quanti sono dotati di forza e competenze sufficienti.

Le strade si incontrano di nuovo sul crinale sud-orientale del Piz Boè, che scaliamo fino all’apice della sua cima piramidale che, con i suoi 3.152 metri, rappresenta il punto più alto del Percorso Base. Mentre ci avviciniamo alla cima, incontriamo le centinaia di escursionisti che usano la funivia dal Passo Pordoi. Nelle giornate di sole, la cima del Piz Boè può essere uno dei luoghi più affollati delle Dolomiti.

Dopo il pranzo nel piccolo Rifugio Capanna Fassa, appollaiato sulla cima, scendiamo il crinale settentrionale attraverso un sistema a senso unico protetto da cavi e scale, fino al Rifugio Boè, il più alto dell’Alta Via Amelia.

In alternativa, ci sono posti letto anche a Capanna Fassa, per quanti vogliano dormire sopra i 3.000 metri e, in caso di temporale, fare un’esperienza elettrizzante.

In Chapter 7 we arrived in Corvara and found the hotel where Amelia and Lucy stayed, now owned by the Kostner family, who are more true Spirits of the Dolomites.
After the best breakfast so far in the Dolomites, at Rifugio Kostner, we take the undulating path which works its way round the Sella fortress seeking a way to break through the vertical walls that surround the plateau above.

The Foundation route goes up through a steep gully at Gran Valacia, whereas Variant 27 continues to traverse along the foot of the wall until we reach the start of Via Ferrata Piazzetta. This is one of the hardest vie ferrate in the Dolomites and it should only be tackled by those with sufficient strength and skills.

The routes merge again on the south-east ridge of Piz Boè, which we climb to the apex of this conical peak. This is the highest point, at 3,152 m, on the Foundation Route. As we near the summit we join the hundreds of day trippers using the funivia from Passo Pordoi. On a sunny day the top of Piz Boè is possibly one of the most crowded spots in the Dolomites.
After lunch in the tiny Rifugio Capanna Fassa, perched on the summit, we descend the north ridge through a one-way system, which is protected by cables and ladders, to Rifugio Boè, the highest overnight accommodation on Alta Via Amelia.
Alternatively, there are beds at Capanna Fassa for those who want to sleep above 3,000 m and perhaps have an electrifying experience in a thunderstorm on top of this sharp-pointed peak.

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