Tappa / Stage 24: Rifugio Venezia > Caprile

Guardando il tramonto sull’Antelao dalla finestra del Rifugio Venezia / Watching the sunset over Antelao from the window of Rifugio Venezia

Iniziamo rifacendo il nostro sentiero attorno al Pelmo verso il Passo di Rutorto e, oltre questo, sotto all’immenso masso che esibisce orme di dinosauro, fino al Passo Staulanza. Da Forcella Staulanza, Amelia e Lucy scesero lungo la Val Fiorentina, fermandosi a Pescùl e Selva. Noi prendiamo un sentiero più in alto, sulla cresta meridionale della valle, sul Monte Fernazza.

Dopo una pausa per il pranzo al Ristorante Belvedere (un nome decisamente appropriato), continuiamo lungo la cresta del crinale prima di scendere su un buon sentiero verso il Col de Davagnìn e, da lì, attraversare il bosco – passando accanto a un abete rosso norvegese chiamato El Péz – verso Piàn. Da qui, le vedute del Civetta e del Lago di Alleghe sono mozzafiato. Da Piàn seguiamo il Sentiero Giosuè Carducci per tornare a Caprile.

We begin by retracing our path around Pelmo to Passo Rutorto and beyond, below the huge fallen boulder that contains the imprints of dinosaurs’ footprints, to Passo Staulanza. From Forcella Staulanza, Amelia and Lucy went down Val Fiorentina, stopping at Pescùl and Selva. We take a higher path onto the south ridge of the valley at Monte Fertazza.

After a break for lunch at the aptly named Belvedere restaurant, we continue along the crest of the ridge before descending on a good path to Col di Davagnin, and from there walk down through the forest, past a 400-year-old Norway spruce known as El Péz, to Piàn. The views of Civetta and Lago di Alleghe from here are incredible. From Piàn we follow the Sentiero Giosuè Carducci back to Caprile.


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