Tappa / Stage 23: Forno di Zoldo > Rifugio Venezia

Panorama occidentale dal Monte Ponte Tàmer-San Sebastiano-Passo Duràn-Moiazza-Civetta / Monte Ponta western panorama Tàmer–San Sebastiano–Passo Duràn–Moiazza–Civetta 

Iniziamo da una scalinata dietro la fermata dell’autobus a Forno di Zoldo e attraversiamo le località di Ligónt e Stregà, fino a raggiungere l’inizio di un sentiero che solleva lo spirito, mentre si passa sotto una galleria di grandi betulle argentate a Còl.

Questo stretto sentiero finisce per incontrare una strada militare costruita durante la Prima Guerra Mondiale per rifornire una postazione di artiglieria scavata nel fianco della montagna, un’immensa caverna che dà sulla Val di Zoldo. Suo scopo originario era difendere il Passo Duràn, ma l’artiglieria non venne mai usata.

La strada, ben costruita, procede a zig-zag fino alla cima del Monte Ponta, “l’ombelico” di Zoldo, dove godiamo di un incredibile panorama a 360° sulle Dolomiti. Durante la guerra qui c’era un posto di osservazione.

Seguiamo la cresta del crinale dalla cima giù fino a La Forzèla, dove la Variante 23 scende per incontrare il sentiero di Amelia e Lucy a Zoppè, diretto alla chiesa per ammirare la pala d’altare di Tiziano. Da Zoppè saliamo al Passo di Rutorto.

Sul Percorso Base continuiamo seguendo il tornante verso un ripido sentiero che costeggia esattamente il precipizio roccioso di Sass de Formedàl. Da lì, attraversiamo l’alpe per incrociare il sentiero che sale da Zoppè al Passo di Rutorto e prosegue verso il Rifugio Venezia, appollaiato in altura nella Val del Boite, con vedute panoramiche sul Sorapiss e l’Antelao.

Meglio aggiungere un giorno in più per scalare il Pelmo seguendo la “via normale” lungo la Cengia di Ball.

We begin from a flight of steps behind the bus stop in Forno di Zoldo. We pass through the localities of Ligónt and Stregà until we reach the start of the footpath, which lifts our spirits as we pass through an avenue of mature silver-birch trees at Còl.

This narrow footpath eventually meets a military road that was built during World War I, to supply an artillery gun platform in a cavern tunnelled through the mountainside looking across Val di Zoldo. It was intended to defend Passo Duràn but the gun was never used.

The well-constructed road zigzags all the way to the top of Monte Ponta, the ‘belly button’ of Zoldo, where we have an incredible 360-degree panorama of the Dolomites. There was an observation post here during the war.
We follow the crest of the ridge from the summit down to La Forzèla, where Variant 23 descends to meet Amelia and Lucy’s path at Zoppè, heading for the church to see the altarpiece by Titian. From Zoppè we climb to Passo di Rutorto.

On the Foundation Route, we continue along the switch-back ridge to a steep path that goes right around the rocky precipice Sass de Formedàl. From there we cross the alp to meet the path coming up from Zoppè at Passo di Rutorto and continue on to Rifugio Venezia, perched high above Val d’Ampezzo with panoramic views across to Sorapiss and Antelao.

Add an extra day here to climb Pelmo using Ball’s ledge (Cengia di Ball).


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