Tappa / Stage 20: Rifugio Sasso Bianco > Rifugio Sonino al Coldai

Veduta del gruppo di Bosconero, le Rocchette e Spiz di Mezzodì da Forcella d’Alleghe / View of the Bosconero group, the Rocchette and Spiz di Mezzodì from Forcella d'Alleghe

Torniamo sul crinale sopra al rifugio e poi giriamo a destra per seguire il sentieri verso est, finché non raggiungiamo il sito della frana che diede origine al Lago di Alleghe. Dopo una pausa di raccoglimento per riflettere su questa tragedia, giriamo a nord, nel bosco e fino a una radura alla Malga Bur. La casa colonica deserta viene lasciata aperta e offre riparo, con cucina e acqua fresca a cento metri lungo il sentiero. C’è uno spazio per dormire, ma senza cuccette.

Scendere nel bel mezzo nella natura maestosa del bellissimo bosco ci fa sentire insignificanti. Il passaggio successivo è attraverso la piccola comunità montana di Bramezza, dove le antiche case tradizionali di pietra e legno restano intatte e disabitate. Questo deve essere uno dei posti più romantici al mondo dove vivere.

Da Bramezza ci addentriamo in Val Cordévole e attraversiamo il fiume su un traballante ponte sospeso. Dopo il pranzo ad Alleghe ci immettiamo nuovamente sul sentiero di Amelia e Lucy, seguendole fino alla Forcella d’Alleghe. È qui che le due gustarono i “dolci di crema” mentre Amelia disegnava (si veda Capitolo 6). Da questo punto Amelia e Lucy iniziarono la discesa, verso sinistra, dirette in Val di Zoldo, mentre noi saliamo al Rifugio Coldai.

Il Rifugio Coldai è sempre pieno di escursionisti che arrivano da Pala Favera o da Alleghe, oltre a coloro che percorrono l’Alta Via n. 1 e agli alpinisti che vogliono raggiungere la cima della Civetta tramite la Via Ferrata degli Alleghesi.

We return to the ridge above the rifugio and turn right to follow the path eastwards until we reach the site of the landslide that created Lago di Alleghe. After a pause to reflect on the tragedy, we head north into the forest to a clearing at Malga Bur. The deserted farmhouse is left open and provides shelter, with a kitchen and fresh water 100 m down the trail. There is sleeping space in the loft, but no bunks.

We feel insignificant as we descend through Nature’s grandeur in the beautiful forest. Next we pass through the tiny mountain community of Bramezza, where old, traditional stone and wooden homes remain intact and inhabited. It must be one of the most romantic places on earth to live.

From Bramezza we drop into Val Cordévole and cross the river over the wobbly old suspension bridge. We pick up Amelia and Lucy’s trail again after lunch in Alleghe, as we follow them up to Forcella d’Alleghe. This is where they enjoyed their ‘dulcet creams’ while Amelia sketched (see Chapter 6). From here, Amelia and Lucy descended, left, to Val di Zoldo, while we climb up to Rifugio Coldai.

Rifugio Coldai is always busy with day trippers from Pala Favera or Alleghe, as well as trekkers on Alta Via 1 and climbers who want to reach the summit of Civetta using Via Ferrata degli Alleghesi.


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