Rifugio Scarpa-Gurekian

7 July

Freewheeling down Val Cordevole yesterday relieved my legs but there are consequences. At 610m altitude, Agordo is the closest Alta Via Amelia gets to sea level and what goes down must come up again. Now was the time to regain some lost height up to Rifugio Scarpa-Gurekian at 1748m.

Some stages of Alta Via Amelia have options for lazy sods or old crocks like me, guilty on both counts. So today, to celebrate my 71st birthday, I took the soft option of a taxi ride to Frassené where I called in at The Little Bar to give our regards to Luisa. We met last year when she told us how they had celebrated the publication of Amelia's book in Italian by dressing in period costume and riding on a horse-drawn caretta from Frassene to Forcella Aurine. The Italian version, published by Nuovo Sentiero, is still in print.

Unfortunately The Little Bar was topsy-turvy with decorators today and Luisa was out of town, so we passed our best wishes on through her daughter while I dashed down to Bar Alpino for a spectacular speck-panino birthday lunch.

This afternoon I made a steep, sweaty climb through the forest along a good track with two surprise birthday treats. First the path was lined with sweet, refreshing, wild strawberries - genuine frutta di bosco - followed by an ingenious spring-water fountain, constructed by the Frassene section of CAI (Italian Alpine Club).

Out of the woods I was knee-deep through a wildflower meadow, surrounded by buzzing bees and bigger bugs which looked less benign. I was pleased to escape without a birthday kiss from one of them.

Rifugio Scarpa-Gurekian is at the foot of the mighty and magnificent Monte Agner. Ron and I always wanted to climb this peak together but we never managed to find the time. It's good to be so close even though it's hidden by cloud at the moment.

It was also great to meet Tania Noakes, an English Alpine guide, here and I enjoyed chatting about our shared passion for these mountains before she departed to the valley.

 

7 luglio

Scendendo la Val Cordevole a ruota libera ieri ha dato un sollievo alle mie gambe ma oggi ho pagato le conseguenze. A soli 610m s.l.m. Agordo è la tappa più bassa di tutta l’Alta Via Amelia, e tutti sanno che ciò che scende, alla fine deve risalire. Ora mi toccava recuperare in altezza per arrivare a Rifugio Scarpa-Gurekian a quota 1748m.

Alcune tappe dell’Alta Via Amelia propongono delle opzioni per i pigroni o i vecchietti, come me – colpevole per entrambi i capi! Quindi oggi, per festeggiare il mio 71esimo compleanno ho scelto un’opzione facile e ho preso un taxi per Frassené, dove sono passato dal Little Bar per salutare Luisa. Ci siamo conosciuti l’anno scorso e ci ha raccontato la loro celebrazione della pubblicazione della traduzione in italiano del libro di Amelia, con tanto di personaggi in costume dell’epoca che hanno viaggiato in caretta e a cavallo da Frassené a Forcella Aurine. La versione italiana è ancora disponibile (Nuovi Sentieri ed.).

Purtroppo, tutto era sottosopra al Little Bar, c’erano degli imbianchini ma Luisa non c’era; di conseguenza ho salutato sua figlia e mi sono precipitato al Bar Alpino, dove ho festeggiato il mio compleanno con un pranzo a base di uno spettacolare panino di speck.

Nel pomeriggio era una salita ripida e sudata attraverso la foresta su un buon sentiero che mi ha riservato due sorprese. La prima, il sentiero era foderato di dolcissime, rinfrescanti fragole selvatiche – vero e propri frutti di bosco – e la seconda una geniale fontana da sorgente costruita dalla sezione di Frassenè del CAI.

Fuori dal bosco mi sono trovato in un campo di fiori selvatici più alti delle mie ginocchia, circondato dal ronzio delle api e diverse altre bestie più grandi ma dell’aspetto molto meno benigno. Sono stato fortunato a scampare senza ricevere alcun bacio di compleanno.

Rifugio Scarpa-Gurekian si trova ai piedi dell’imponente e magnifico Monte Anger. Ron ed io volevamo conquistare questa vetta insieme, ma non abbiamo mai trovato il tempo. È bello esserci così vicino, anche se in questo momento è nascosto dalle nuvole.

Mi ha fatto molto piacere conoscere Tania Noakes, guida alpina inglese con cui ho avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere circa la nostra passione comune per queste montagne, prima che sia scesa in valle.