Rifugio San Nicolò

19 July 2016

Floriano Zac gave us a fabulous breakfast to get us going from Passo delle Selle.  We set off on 640 heading for Sentiero Gino Badia along a good path that cut across a wide scree slope.  The path was so good it mislead us and we missed a sharp turn upwards against a steep rock wall.  Instead, we continued across the scree and ended up at the foot of a steep, narrow & nasty-looking gully.  Not fancying that much, I looked around for a softer option and found some tracks up the ridge on the left of the gully.  Up we went until it got so steep and precarious that I had second thoughts.  I couldn't see any path markers or cairns - definitely bad news.

I left Jasmine clinging to a daisy while I sniffed out the best way forward and eventually confirmed it was in reverse.  We managed this OK down to the mean, nasty-looking gully and I still didn't fancy it.  Good job, because it forced me further back across the scree until we spotted the path markers on the wall that ran up a much wider gully we had passed without looking behind us. Overall we wasted an hour and lots of precious energy.

Back on track we shot up to a very narrow gap between two vertical walls, which was the pass.  A new cabled section took us safely and securely down the steep and loose slope into a deserted and lonely valley.  The well-marked track brought us round to a grassy ridge and a level path to Sella Palacio where we found a picnic party.  We weren't invited so we pushed on down the steep path into the beautiful Val Di San Nicolò. 

Late lunch at Baita Cascada, next to a beautiful waterfall, then a final two-hour slog up to Rifugio Passo San Nicolò.

 

19 luglio 2016

Floriano Zac del Rifugio Passo delle Selle ci ha preparato una favolosa prima colazione per iniziare la nostra giornata. Ci siamo messi in cammino sul percorso 640 in direzione del sentiero Gino Badia su un ottima mulattiera che attraversava un vasto ghiaione. Il sentiero era così piacevole che ci ha ingannato e abbiamo perso una brusca volta a destra in salita lungo la ripida parete rocciosa. Invece, abbiamo proseguito sul ghiaione e siamo finiti ai piedi di un canale ripido e stretto dell’aspetto molto brutto. Non m’ispirava per niente e quindi ho cercato una soluzione più morbida e ho trovato delle tracce che salivano il crinale sulla sinistra. L'abbiamo risalito finché non è diventato talmente ripido e precario che mi ha fatto venire dei ripensamenti. Non vedevo nessuna segnalazione di sentiero e nessun tumulo – cattive notizie.

Ho lasciato Jasmine aggrappata a una margherita mentre fiutavo il miglior modo per avanzare e ho constatato che era ora di retrocedere. Raggiunto il canale ripido e stretto che continuava a non piacermi - e meno male - mi sono spinto indietro sul ghiaione fino a vedere la segnalazione del sentiero sulla parete che saliva un canale molto più largo che avevamo passato prima senza guardarci alle spalle. In tutto abbiamo perso un’ora di tempo e molta energia preziosa.

Tornati di nuovo sul sentiero, siamo saliti fino a una gola molto stretta tra due pareti verticali e questo era il passo. Una sezione di sentiero attrezzato recentemente ricablato ci ha portati sani e salvi giù per il versante scosceso della montagna fino ad una valle deserta e isolata. Seguendo un sentiero ben segnalato attorno ad una cresta erbosa a livello ci siamo ritrovati a Sella Palacio, dove abbiamo trovato una combriccola che festeggiava con un picnic. Visto che non eravamo stati invitati, abbiamo proseguito giù per il sentiero ripido che ci ha condotto alla bellissima Val di San Nicolò. Un tardo pranzo alla Baita Cascada, di fianco ad una magnifica cascata, per poi impegnarci nelle ultime due ore di sgobbata in salita per raggiungere Rifugio Passo San Nicolò.