Rifugio Fonda Savio

There's nothing more inspiring than to climb between the spires of the Cadini.

Today I discovered a new variant for this Alta Via - what I originally thought was the normal route. There was nothing normal about today.

Sentiero Bonacossa is among the easiest via ferrata - grade 1 A.  The start from Rifugio Col de Varda was fine and I was enjoying my slow plod up the zigzag to Forcella Diavolo - the Devil's pass - named after the peaks that look like the Devil's horns. As I reached the top of the pass I had to dodge some boulders being kicked down by two guys coming the other way.

When we met they were looking very pale for Italians but they managed to let me know, in Italian, that the other side of the pass was a steep ice gully.

I was not expecting this and started praying. Next thing I touched to keep my balance was a short wooden pole about 30cm long with a spike at one end. I couldn't believe it - something to give me a brake if I slipped on the ice.

The Devil had frozen hell over today.  The ice was very steep at the top and ran down the gully for 300m. Fortunately there were steps in the ice made by others going up and down, so I went down backwards very carefully and slowly using my wooden ice dagger to defy the Devil.

It was a long and slow way down but I made it safely. It confirmed my decision to check this entire route before publishing it.

A fantastic day for an adrenaline junky. Storm brewing outside but I'm safe for the night.

 

 24 giugno 2016

Niente al mondo t’ispira di più che salire tra le guglie dei Cadini di Misurina.

Oggi ho scoperto una nuova variante per l’Alta Via Amelia – quello che originariamente pensavo fosse il sentiero normale – ma non c’era null’altro di normale nella giornata odierna.

Sentiero Bonacossa è tra le vie ferrate più facili – livello A1. L’inizio, partendo dal Rifugio Col de Varda, è andato bene e stavo godendo il mio lento cammino su per lo zigzag verso Forcella del Diavolo – che prende il nome dalle forme delle vette che assomigliano alle corna del diavolo. Stavo per raggiungere la cima del passo e mi sono ritrovato a scansare i massi che venivano smossi da due uomini che giungevano dalla direzione opposta. Quando li ho incrociati, mi parevano un po’ pallidi per essere italiani, ma sono riusciti a farmi capire, parlando in italiano, che dall’altra parte del passo c’era un profondo burrone ghiacciato.

Non mi aspettavo nulla di simile e ho cominciato a pregare. Poco dopo la prossima cosa a cui mi sono aggrappato per mantenere l’equilibrio era un bastone di legno lungo circa 30 cm con l’estremità appuntita. Non credevo ai miei occhi – qualcosa da usare come freno nello sfortunato caso dovessi scivolare sul ghiaccio.

Il Diavolo ha gelato anche l’inferno oggi. In cima il ghiaccio era ripidissimo e scendeva nel burrone per ben 300m. Fortunatamente c’erano dei gradini scavati nel ghiaccio da precedenti avventori, e quindi sono sceso lentamente, all’indietro, con molta prudenza, e con il mio pugnale di legno pronto a sfidare il Diavolo.

La discesa è stata lunga e lenta ma sono arrivato sano e salvo alla fine. Quest'esperienza non ha fatto che confermare quanto fosse sensata la mia decisione di controllare l’intero percorso prima di pubblicarlo.

Giornata spettacolare per i drogati di adrenalina. Fuori c’è una tempesta in arrivo, ma io sono al sicuro per stasera.