Rifugio Falier

July 20, 2016

Today we kissed the sunny south face of Marmolada, the Queen of the Dolomites and felt dwarfed by this 1000m high, vertical rock wall which runs for 3km in length.

Last night at S. Nicolo a gang of teenagers, on a church outing from Milano, played the noisiest card game ever invented but fortunately peace was declared at10.30 

After breakfast we dropped 300m altitude on path 606 to Rifugio Contrin where it was too early for lunch so we enjoyed our second breakfast.  They were busy putting the flags out for the annual Forestry Police get-together with a piped umpah band.

Well-rested and refuelled, we hit 610 for the long 700m climb up to Passo Ombretta.  We knew this would be hot and tiring so we kept a slow, steady plod, safe but relentless, until we stopped for lunch in a wild, deserted, hanging valley, just below the pass - what a picnic!

The last stretch crossed a volcanic intrusion of black, cinder-like rock that contrasted sharply with the surrounding pink Dolomite, until we reached the windy Passo Ombretta, with its rusty barbed-wire cross at 2700m, the high-point of the loop.

It's all downhill from here to Caprile so we set off with a skip and a smile along a good footpath and gravity-assisted as we slid down the scree into the high Val Ombretta.  High above our heads we could see the top cable car station on Punta Rocca at 3250m while we zig-zagged our way down through a boulder field providing natural bivouacs for serious rock climbers.

Rifugio Falier is in a great location at the junction of Valon de Ombretola and upper Val Ombretta with views to die for - including Sasso Bianco, first climbed by Amelia!

 

 20 luglio 2016

Oggi abbiamo baciato la soleggiata facciata sud del Marmolada, la Regina delle Dolomiti, e mi sono sentito un nano in confronto a questa parete verticale alta 1000m e lunga 3km.

Ieri sera al S. Nicolò un gruppetto di ragazzi, di qualche oratorio dell’hinterland Milanese, ha messo in piedi il gioco di carte più rumoroso mai inventato ma fortunatamente la pace fu ristabilita alle 22:30.

Dopo colazione abbiamo perso circa 300mt di quota seguendo il sentiero 606 verso il Rifugio Contrin dove siamo arrivati troppo presto per pranzare e ne abbiamo approfittato per fare una seconda colazione. Tutti erano intenti a decorare le ringhiere con bandiere italiane in occasione del ritrovo annuale delle guardie forestali, accompagnati dalla musica della banda.

Riposati e rifocillati, ci incamminammo sulla 610 per la scalata di 700mt verso il Passo Ombretta. Sapevamo sarebbe stata calda e stancante e quindi abbiamo proceduto con passo lento e sostenuto, sicuri e implacabili, finchè ci siamo fermati per pranzo in una selvaggia, deserta, pendente valle appena sotto al passo… che picnic!

L’ultima parte della salita si snodava su un'intrusione vulcanica di roccia nera simile alla pece che spiccava in contrasto alla roccia dolomitica rosa circostante fino al raggiungimento del ventoso Passo Ombretta, con la sua croce di filo spinato ancora presente ai 2700mt, nel punto più alto di questo anello.

Da qui in poi è tutta discesa fino a Caprile, quindi ci siamo rimessi in viaggio con un sorriso lungo un buon sentiero e aiutati dalla gravità abbiamo disceso il ghiaione nell’alta Val Ombretta. Sopra alle nostre teste, molto più in alto, si vedeva la parte più alta della funivia di Punta Rocca a 3250m mentre zig-zaggavamo in un campo di massi e macigni che fornisce bivacchi naturali per gli arrampicatori più seri.

Il Rifugio Falier è in un posto stupendo tra la Valon de Ombretola e l’alta Val Ombretta con viste mozzafiato – anche sul Sasso Bianco, scalato per la prima volta da Amelia!