Rifugio Col Gallina

When Amelia visited Passo Falzarego sitting on a plank of wood fixed across a horse-drawn caretta, the 19th century equivalent of a pick-up truck, she made an omelette in the Hospice on the pass to the amusement of everyone. The ruins of the old Hospice are behind a huge building where today you can buy any tacky knick-knack you can imagine about the Dolomites plus a few interesting and more serious books about World War 1 in these mountains.

It was great for me to be back on track today from Cortina to Passo Falzarego even though I was in mist for most of the day with cloud down to about 1500m.

Good paths all the way although I missed the fabulous views across Cinque Torri, Nuvolau and Monte Averau that I know from earlier visits. But the going was good, the air is pure and the stillness of mist can be evocative in this beautiful landscape.

Approaching Passo Falzarego,  I passed the ruins of the military barracks inhabited exactly 100 years ago by Italian Alpini troops fighting their Austrian counter-parts on Monte Lagazuoi.  The front line ran through the mountain I was walking on and the mist added an eerie atmosphere to this part of the Dolomites with such a tragic history.

Rifugio Col Gallina sits on the roadside at the pass and is more like a hotel with en-suite rooms available as well as the normal dormitory.  So I'm delighted with this treat after such a thought-provoking day.

 

4 luglio

Quando Amelia arrivò al Passo Falzàrego seduta su un’asse di legno poggiata sopra una caretta trainata da cavalli, l’equivalente ottocentesco dell’odierno furgoncino, decise di farsi una frittata presso l’ospizio sul passo, facendo ridere tutti. Le rovine del vecchio ospizio sono nascoste dietro un enorme palazzo, dove oggi si può trovare ogni gingiglio pacchiano immaginabile relativo alle Dolomiti, oltre a qualche libro più interessante e serio sulla Grande Guerra combattuta tra queste montagne.

Molto bello essere di nuovo in pista oggi, lasciando Cortina per raggiungere il Passo Falzàrego, sebbene per la maggior parte della giornata ci fosse una nebbiolina attorno, con nuvole che scendevano a quota 1500m.

I sentieri erano buoni per tutto il tragitto, ma mi sono mancate le viste favolose delle Cinque Torri, il Nuvolau e il Monte Averau che avevo ammirato in visite precedenti. Comunque, tutto andava bene, l’aria è pura e la quiete della foschia può essere molto evocativa in questo bellissimo paesaggio.

Avvicinandomi al Passo Falzàrego, ho passato le rovine della caserma militare occupata esattamente 100 anni fa dalle truppe italiane che lottarono contro quelle austro-ungariche sul Monte Lagazuoi. La prima linea passò attraverso la montagna sulla quale camminavo, e la nebbiolina rendeva inquietante l’atmosfera in questa zona delle Dolomiti che racchiude una storia così tragica.

Rifugio Col Gallina si trova a bordo strada sul passo e sembra più un albergo che un rifugio, offrendo pure camere con bagno privato, oltre ai normali dormitori. Apprezzo molto questo lusso dopo una giornata così emozionante.