Albergo Boè

5 August

I was looking forward to half a rest day today after the strenuous climbs yesterday and two days ago. From Passo Fedaia it's an easy 300m climb to Passo Padon followed by a gradual steady descent to Arabba, on a good path, for lunch with an easy 200m ascent to Passo Campolongo. Although the rumbling thunder woke me in the night, I turned over hoping it would pass over and reveal a cloudless blue sky at breakfast. But when I drew the curtains it reminded me of the Llanberis Pass on a good day - thick grey mist and a steady, persistent drizzle. Reminding myself that there's no such thing as bad weather - just bad equipment - I wasn't too bothered as my kit is good. 

Two things caused a re-think. First the drizzle turned into a torrential cloudburst partnered with lightning flashes and very loud thunder. Second, as I stepped out of the warm rifugio a shepherd was leading his flock of hundreds down to the safety of lower pastures. Feeling sheepish myself I decided to pass and worked out a triple bus journey that discharged me dry and without any shocks on Passo Campolongo, my intended destination. 

While I write this it's still lashing down outside but the forecast for tomorrow is good. 

 

5 agosto

Dopo le fatiche di ieri e di due giorni fa, non vedevo l’ora di riposarmi per mezza giornata. Dal Passo Fedaia è un’ascesa facile di 300m al Passo Padon, seguita da una discesa graduale su un buon sentiero fino ad Arabba, con pausa pranzo, e una salita facile di 200m verso Passo Campolongo. Sebbene i rombi di tuoni mi abbiano svegliato durante la notte, mi sono girato e speravo che la tempesta passasse e che lasciasse dietro un cielo limpido e sereno entro l’ora della prima colazione. Invece, quando ho aperto le tende mi sembrava di vedere il Passo di Llanberis* in una buona giornata – fitta nebbia grigia abbinata a costante, insistente pioggerellina. Ricordandomi che non esiste cattivo tempo, solo cattivi attrezzi, non mi sono preoccupato più di tanto perché il mio kit è buono.

Sono successe due cose che mi hanno fatto ripensarci. Prima, la pioggerellina era diventata un diluvio accompagnato da lampi e tuoni assordanti. Seconda, come sono uscito da rifugio, ho visto un pastore che portava la sua greggia di centinaia di pecore al riparo nei pascoli più in basso. Sentendomi un po’ pecorella anch’io, ho deciso di arrendermi e ho elaborato un percorso di tre autobus che mi avrebbe scaricato asciutto e incolume su Passo Campolongo, la mia destinazione finale.

Mentre scrivo continua a piovere come Dio comanda, ma le previsioni per domani sono buone.

*vicino allo Snowdon nel Galles