+44 1471 668153

Rifugio Vicenza

7 August 2016 

Three rocky giants dominate Passo Sella, from left to right: Punta Grohmann, Cinque Dita (five fingers) and Sassolungo. The Austrian climber Paul Grohmann claimed the first ascents of many major Dolomite peaks, including this one, around the time of Amelia's visit. The group of Sassolungo peaks form a horseshoe and Rifugio Vicenza is in the heart of the Sassolungo, behind this impressive frontage, with another amazing view on the other side. The distant, spiky horizon of snow-covered peaks stretches over the Austrian alps while in the foreground lies the beautiful green pastures of Alpe di Siusi, overlooking Val Gardena.

It was a hard night's sleep last night in Rifugio Boë at 2871m, the highest beds on Alta Via Amelia, mostly the altitude but the continued patter of incontinents' feet during the night didn't help and I decided not to join the wacky races for the washroom which began at 5am.

The hard-working staff served everyone breakfast on time and I was on my way by 7.30 across the lunar-like Sella plateau with a last glimpse of Corvara where Amelia slept after leaving Caprile, and down into Val Lasties under more cloudless, blue skies. The path is good and well-signposted with tall poles. Lower down this secluded valley the path follows a rushing, mountain stream with sparkling waterfalls in the bright sunshine, eventually going uphill to meet the road under the Sella Towers, dotted with rock climbers.

After a prosecco lunch beneath the three giants on Passo Sella, I continued my trek to the beautiful Rifugio Vicenza ready for a giant sleep.

7 agosto 2016 

Tre giganti rocciosi dominano Passo Sella, da sinistra a destra: Punta Grohmann, Cinque Dita e Sassolungo. All’alpinista austriaco Paul Grohmann furono riconosciute le prime ascensioni di molte delle maggiori vette dolomitiche, questa compresa, più o meno nello stesso periodo in cui Amelia compì il suo viaggio. Il gruppo del Sassolungo è a forma di ferro di cavallo e il Rifugio Vicenza è nel cuore di Sassolungo dietro a questa imponente veduta, con un altrettanto incredibile veduta dalla parte opposta. Distante, l’orizzonte a punte di cime innevate si estende verso le Alpi austriache, mentre nel primo piano i bellissimi pascoli verdeggianti delle Alpi di Siusi si affacciano sulla Val Gardena.

Ho dormito poco e male stanotte al Rifugio Boë a 2871m, il pernottamento più alto dell’Alta Via Amelia. Questo era dovuto, per la maggior parte, all’altitudine, ma anche al continuo scalpiccio degli incontinenti durante la notte. Ho deciso di non mettermi in gioco per la lotta ai servizi igienici che era già in atto dalle 5:00.

Lo staff solerte ha servito la colazione a tutti in orario e alle 7:30 ero già in cammino attraverso il paesaggio lunare dell’altopiano Sella godendo di un’ultima sbirciata a Corvara, dove Amelia si fermò dopo aver lasciato Caprile, e ho continuato giù per la Val Lasties sotto un cielo sempre sereno e azzurro. Il sentiero è ben segnalato con dei pali alti. Più in basso in questa vallata appartata, il sentiero segue un torrente impetuoso che forma delle cascate che brillano sotto il sole, prima di salire per incontrare la strada sotto le Torri del Sella, cosparse di scalatori.

Dopo un pranzo e un prosecco sotto i tre giganti di Passo Sella, ho proseguito nel mio cammino verso il bellissimo Rifugio Vicenza, dove mi aspettava una dormita colossale.